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Autoforma se marca el Audi TT con el que se forjó la leyenda de este deportivo

Autoforma se marca el Audi TT con el que se forjó la leyenda de este deportivo
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  • Publishedmayo 9, 2026



Nell’Olimpo del design automobilistico contemporaneo, Pochi nomi si distinguono con la chiarezza geometrica della leggendaria Audi TT di prima generazione. Lanciata alla fine degli anni ’90, quell’auto non era semplicemente un’auto sportiva nata sulla piattaforma di una Volkswagen Golf dell’epoca; Era un manifesto del movimento Bauhaus su ruote, un inno all’arco, al cerchio e alla simmetria che rompeva con lo stile barocco del suo tempo.

Oggi, quando il modello del marchio dei quattro anelli ha proclamato il suo addio definitivo dopo 25 anni di carriera, emerge un progetto unico per ricordarci perché ci siamo innamorati di lui dal primo minuto. Beh, in realtà ce l’hanno da novembre 2023. Stiamo parlando di questa Audi TT Roadster “Autoforma”, un restauro una tantum che non cerca di aggiornare il veicolo grazie a schermi inutili o luci a LED sgargianti. Al contrario, il suo obiettivo si concentra sul retro-purismo: portare il concetto originale presentato nel 1999 alla sua massima espressione estetica, eliminando tutto ciò che la produzione di massa – e le sue normative – hanno costretto a includere.

Questo progetto rende omaggio al prototipo che ha avanzato la prima Audi TT Roadster

Foto: Autoforma

Dietro quest’opera d’arte c’è una sinergia di talenti olandesi. Il proprietario è José
Baijens, rinomato architetto e designer di occhiali, la cui ossessione per la forma lo ha portato a desiderare
“pulisci” la tua personale Audi TT Roadster. Per eseguire questo intervento di chirurgia estetica di alta precisione, si è rivolto niente meno che ai servizi di Autoformalo studio di carrozzeria gestito dall’ormai leggendario Niels van Roij.

Van Roij, noto per aver trasformato meraviglie come Ferrari Bentley e Rolls-Royce in pezzi unici da collezione, ha applicato qui la stessa filosofia «less is more». Il risultato è un’auto che sembra un prototipo di soggiorno fresco di uno studio di designma pronte a divorare chilometri su strade aperte al traffico.

Un progetto a cui manca il tetto per diventare uno speedster

2026 Audi TT Roadster Autoform. Immagine posteriore.
Foto: Autoforma

La modifica più radicale e audace di questo allestimento è la totale eliminazione del tetto in tela
retrattile. Il meccanismo e il cappuccio sono scomparsi per far posto ad una copertura rigida
personalizzato
verniciato nello stesso colore della carrozzeria, che scorre dai sedili al
resta indietro in una perfetta integrazione. L’Audi TT diventa ora uno speedster permanente, un pezzo il cui abitacolo è esposto come l’intricato meccanismo di un orologio svizzero.

La pulizia visiva di questo progetto non si ferma qui. In una decisione coraggiosa per ogni purista, è stato rimosso il caratteristico spoiler posteriore (che la ditta di Ingolstadt ha aggiunto dopo il lancio originale per ragioni di stabilità), l’antenna e la terza luce di stop. Il risultato è una superficie ininterrotta che mette in risalto la muscolosità dei passaruota e la perfetta curvatura del cofano del bagagliaio.

Dettagli sottili che la collegano alla leggendaria Audi TT Roadster del passato

2026 Audi TT Roadster Autoform. Immagine di dettaglio.
Foto: Autoforma

Nonostante il suo aspetto minimalista, il veicolo nasconde un formidabile lavoro tecnico. I paraurti e le minigonne laterali sono stati ridisegnati e scolpiti in fibra di carboniodebuttando con prese d’aria più sottili e un diffusore posteriore appena accennato. Gli specchietti retrovisori, tradizionalmente ingombranti nei modelli stradali, sono stati sostituiti da unità minimali montate direttamente sul vetro fisso delle portiere.

Le pinne anteriori meritano una menzione speciale. Incorporano branchie laterali integrate come il prototipo originale che non solo aggiungono caratterema costrinse un laborioso lavoro di reingegnerizzazione interna: il serbatoio del liquido tergicristallo dovette essere spostato nel bagagliaio per fare spazio a tali dettagli. È una funzione dettatrice della forma, senza concessioni.

Colori e materiali che hanno scritto parte della storia di Audi

2026 Audi TT Roadster Autoform. Immagine interna.
Foto: Autoforma

Esteticamente, l’Audi TT Roadster gioca con una tavolozza di colori che evoca il patrimonio industriale dell’azienda di Ingolstadt. La parte superiore brilla una tonalità Nimbus Greycolore iconico del marchio tedesco, mentre la sezione inferiore, le ruote a sei razze e la cornice del parabrezza sono vestite di un grigio opaco che fornisce profondità e contrasto.

All’interno, il contrasto ce la fa il caratteristico rivestimento in pelle marrone di alta qualità con cuciture nel più puro stile dei palloni da rugby. Alcuni motivi che provocarono un vero e proprio furore quando l’Audi TT originale vide la luce. Non essendoci il tetto, l’abitacolo diventa parte esterna del design, e quel marrone cioccolato risalta sulla freddezza metallica dei grigi, creando un’atmosfera da club per gentiluomini ma con il DNA sportivo di Ingolstadt.

Autoforma non ha voluto complicarsi la vita preparando il suo mitico 1.8 Turbo

2026 Audi TT Roadster Autoform. Immagine laterale.
Foto: Autoforma

Sotto il cofano di questa creatura è stata rispettata l’architettura originale che ha reso l’Audi TT un’auto divertente e fruibile. Sebbene Autoforma non abbia cercato di raggiungere cifre impressionanti, la sua creazione Ha il leggendario blocco 1.8 Turbo con cinque valvole per cilindro e 225 CV di potenzaa cui è associata la trazione integrale quattro e un cambio manuale a sei marce. Mentre per migliorarne la presenza e anche il comportamento dinamico, sono state installate sospensioni ribassate e allargate le strade su questo prodigio di ingegneria con cui Autoforma ci ricorda che, a volte, per andare avanti, è meglio guardarsi indietro e riscoprire il passato.
perfezione geometrica.

Foto: Autoforma



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